giovedì 23 marzo 2017

Cerimonie degli addii che cambiano il volto del Borgo

In pochi mesi ci hanno lasciato alcuni protagonisti della vita e della storia di Borgo Ticino, custodi delle sue memorie, protagonisti di eventi pubblici, attivi nella vita civile. Questo post li ricorda non con la tristezza del necrologio, ma con il vigore della memoria.

1. Maestra Elena Pluvio Barbero, che lascia, con un sorriso, il ricordo dei giorni trascorsi con lei alla scuola elementare a tanti allievi e a tante famiglie. 





2. Signora Candida Balzarini, testimone della strage nazifascista del 13 agosto 1944, fu attiva custode della memoria di questo terribile episodio della storia del paese, instancabile nel testimoniare e decisa nell'esortare alla pace e alla concordia. Si può ascoltare una sua intervista, raccolta tra il 2006 e il 2007 per cura dell'allora assessore alla cultura Eleonora Bellini, a questo link: Testimoni 13 agosto 1944 

3. Signor Vetilio Manzetti, sindaco per molti anni, noto imprenditore e patron della squadra del Borgo Ticino in tempi felici e successivamente anche del Novara calcio.


 4. Maresciallo Antonino Sanfilippo, stabilitosi in paese dopo il pensionamento si rivelò subito attivo in tanti modi utili alla comunità: il servizio di nonno - vigile, la cura e la rivitalizzazione della sezione dell'Associazione Combattenti e Reduci, la presenza e il coordinamento delle commemorazioni civili, dal 4 novembre al 25 aprile al 13 agosto, la partecipazione ai principali eventi culturali del Borgo.
                                                            

martedì 17 gennaio 2017

Bando 2017 del premio letterario nazionale "Antonio Cerruti - Ariodante Marianni"

E' uscito il bando del premio letterario nazionale "Antonio Cerruti - Ariodante Marianni". Si può consultare in forma completa sul sito del Comune di Borgo Ticino: Bando 2017 del premio letterario nazionale "Antonio Cerruti - Ariodante Marianni"
 La scadenza per l'invio delle opere è il 4 marzo 2017.


mercoledì 11 gennaio 2017

Giorno della memoria 2017

Martedì 24 gennaio 2017
alle ore 21.00 presso
ANTICA CASA BALSARI
PIAZZA MARTIRI N° 16. Borgo Ticino

MEMORIA POLACCA

IL CONSOLATO DELLA REPUBBLICA DI POLONIA A MILANO
L’A.N.P.I. DI SESTO CALENDE
E L’ANTICA CASA BALSARI
SONO ONORATI DI OSPITARE L’INTERVENTO DELL’ESPERTA
ANNA SZWARC-ZAJAC
che illustrerà lo schema di intervento
eliminazionista del Terzo Reich
nei territori dell'’Est Europeo
ANNA SZWARC-ZAJAC nata a Lodz (Polonia), è dottoranda di Filosofia e Lettere presso all'università Adam Mickiewicz di Poznań. Ha studiato all’Università di Genova, dove ha ottenuto il titolo dottoressa magistrale in Lingue e letterature straniere. Come dottoranda ha partecipato il programma Erasmus a Milano. In qualità di giornalista pubblicista collabora con diverse testate in Polonia e in Italia tra le quali „Literaturoznastwo”, „Zagłada Żydów. Studia i Materiały”, „Dociekania”, „Miasteczko Poznañ” „Qua”, „Storia. Memoria”. Ha tradotto e curato la mostra „La Grande Retata. Settembre 1942” e il film „Io grido dal profondo”. 

domenica 4 dicembre 2016

Giuseppe Caramella pittore: un borgoticinese da non dimenticare

Nel 2009 l'assessorato alla cultura del Comune di Borgo Ticino promosse una mostra di Giuseppe Caramella, esposta in biblioteca in occasione della cerimonia di premiazione del concorso letterario nazionale "Antonio Cerruti - Ariodante Marianni". 


Giuseppe Caramella nacque a Borgo Ticino nel 1896 da una famiglia di mercanti di stoffe che aveva casa nella attuale via Vittorio Emanuele II. Giuseppe visse in paese con i genitori e con numerosi fratelli e sorelle fino all'adolescenza e manifestò una forte passione per l'arte già intorno ai dodici anni. I tempi e la mentalità prevalente dell'epoca non gli permisero però di frequentare una scuola a indirizzo artistico e perciò, dopo le scuole tecniche che frequentò a Novara, si impegò in ferrovia. Visse dapprima a Gallarate e poi a Omegna. Coltivò per tutta la vita la pittura e fondamentale fu, nell'evoluzione della sua arte, il suo incontro con Carlo Casanova che conobbe a Quarna negli anni Trenta del Novecento. La natura fu il soggetto prediletto dei suoi dipinti che riproducono e interpretano paesaggi del lago d'Orta, delle campagne novaresi, ma anche la laguna veneziana, sua amata sede di vacanza.
Ora il Comune di Omegna dedica a Caramella una bella mostra alla sala del Carrobio. Vi si possono ammirare quadri a olio, disegni, realizzati fin dai primi anni della sua attività. I curatori della mostra sono Riccardo Ripamonti e Giulio Martinoli. Quest'ultimo afferma in una sua nota critica che Giuseppe Caramella "attraverso un tratto sapientissimo nell'apparente semplicità e una tavolozza di colori ora appena modulata, quasi monocroma, ora accesa da improvvisi incendi di luminosità materica (quei rossi e quei gialli che irrompono), riesce davvero ad arrivare all'essenziale, alla poesia pura e semplice".
Un borgoticinese da non dimenticare, dunque, Giuseppe Caramella. Il figlio per ricordarlo nel suo paese di nascita in occasione della mostra del 2009 donò al Comune di Borgo Ticino una mirabile veduta di Venezia, conservata negli uffici comunali.

lunedì 25 luglio 2016

Borgo Ticino. Cenni sull'archeologia

Numerosi ritrovamenti archeologici, risalenti alla Civiltà di Golasecca e databili tra il IX e il VII secolo a.C., sono stati rinvenuti in anni lontani nella zona pianeggiante tra Borgo Ticino e Castelletto, non lontano dalla Madonna delle Grazie, e nella frazione Gagnago. Tali reperti hanno dimostrato che il territorio venne abitato fin da tempi antichissimi.
In epoca romana, un Castrum (accampamento militare, cittadella fortificata) sorgeva nell’attuale frazione di Gagnago: il castrum dipendeva dal municipium di Plumbea (Pombia), e la sua esistenza è confermata anche dalla toponomastica locale, conservatasi nei secoli (via Campo Militare, Cascina dei Cesari, via Cascina Cesarina). Queste notizie, presenti già in pubblicazioni sul nostro Borgo (Borgo Ticino e Divignano di Bellini e Tessari, EOS, 1996; Calendario comunale 2005, per citare le più recenti), hanno ricevuto una recentissima, felice conferma. Durante i lavori per la costruzione alla variante della strada statale 32 Ticinese è emersa un'ampia area che offre alla vista resti di mura, cocci, pietre diverse e resti di manufatti. L'area è allo studio della Soprintendenza archeologica per il Piemonte ed è sicuramente di grande interesse per il nostro borgo. Se il suo valore storico e archeologico sarà confermato, si auspica che il tracciato della strada venga spostato, sempre che non emergano nuovi reperti anche sotto l'eventuale nuovo tracciato, visto che l'area è abitata da secoli e proprio da quelle parti è stata identificata anche l'antica Lupiate.


Altri reperti sono venuti alla luce nella zona di San Michele, località posta sulla destra della statale, andando verso Novara: là sorgeva, dedicata all'arcangelo, una chiesa ora non più esistente, ma attestata nel 1347 (Consignationes vescovili).
Alcune fotografie degli scavi sono state scattate da Mario Chinello che le ha pubblicate su fb (https://www.facebook.com/mchinello1/media_set?set=a.10206816172266841.1073741911.1352043976&type=3&pnref=story.unseen-section). Conoscere è il primo passo per tutelare.