mercoledì 1 febbraio 2012

Censura in biblioteca a Sesto Calende

Le biblioteche pubbliche sono luoghi di libertà e di democrazia (o dovrebbero esserlo). Ma nel vicino Comune di Sesto Calende il sindaco cerca di sottrarre al prestito un libro che critica la Lega Nord. Così gli scrive il presidente dell'Associazione Italiana Biblioteche:


Contro la censura in biblioteca. Lettera al Sindaco del Comune di Sesto Calende (VA)
Egregio Sig. Sindaco,sono venuto a conoscenza dalla stampa ("Corriere della Sera", 29 gennaio 2012, Varesenews.it) della censura da Lei operata nei confronti della biblioteca del comune di cui è il primo cittadino.Il Suo comportamento, rivendicato pubblicamente, induce alcune riflessioni che non mancherò di trasmettere alla stampa locale e nazionale, affinché resti memoria imperitura delle Sue decisioni:
la biblioteca pubblica è, come recita il Manifesto Unesco "centro informativo locale che rende prontamente disponibile per i suoi utenti ogni genere di conoscenza e informazione". Le sue raccolte non dovrebbero essere soggette "ad alcun tipo di censura ideologica, politica o religiosa" per il semplice motivo che da un accesso libero e senza limitazioni al pensiero e alle opinioni - anche se contrastanti con la nostra visione del mondo - dipendono la partecipazione dei cittadini alla vita civile e politica. La biblioteca pubblica documenta le idee, lasciando al lettore la responsabilità di formarsi un'opinione. Ogni pretesa di discriminare a priori costituisce una limitazione della libertà di scelta e lascia trasparire l'idea che i cittadini debbano essere sottoposti a una tutela non richiesta e probabilmente nemmeno desiderata;
la legge regionale 81/1985 ("Norme in materia di biblioteche e archivi storici di Enti Locali o di interesse locale") stabilisce all'art. 16 comma 3 che "competono ai bibliotecari ed agli assistenti di biblioteca le funzioni inerenti all' attuazione delle procedure in ordine all'acquisizione del materiale librario e documentario, al suo ordinamento ed al suo uso pubblico". Non si capisce in virtù di quali prerogative "una commissione preposta" (cito le sue parole, riportate dal sito VareseNews) possa contravvenire a una disposizione di legge e con l'occasione la invito a non reiterare ulteriormente comportamenti lesivi della dignità professionale della bibliotecaria;
la mancata restituzione del libro nei termini previsti dal regolamento della biblioteca e l'istigazione a comportamenti dilatori da parte di altre persone che ricoprono incarichi pubblici nella Sua città stride con il dovere di rispettare le norme che massimamente dovrebbe sentire chi è chiamato a dare l'esempio. Mi chiedo come potrà, d'ora in avanti, sanzionare il comportamento di quanti si sentiranno autorizzati a prendere in prestito e non restituire libri sui più vari argomenti perché non corrispondenti alle rispettive convinzioni;
non risulta che le biblioteche "vendano" i libri appartenenti alle loro raccolte, se non a seguito di una procedura amministrativa di sdemanializzazione e dopo aver appurato la non corrispondenza all'uso pubblico, la quale, evidentemente, non può essere decisa dal direttivo locale di un partito politico ma sulla base di valutazioni di natura tecnica, secondo la prassi biblioteconomica in uso.
Ciò detto, mi permetta un consiglio: non si dia pena di lottare contro i mulini a vento e cerchi di confutare nel merito le opinioni riportate dal libro, invece di affannarsi a farlo scomparire. Ciò che una biblioteca non possiede è disponibile in tutte le altre e lei stesso ha dovuto ammettere che nel sistema bibliotecario al quale il suo comune aderisce ve ne sono altre copie a disposizione di chiunque.
Immagino che, a seguito delle sue esternazioni, da domani le richieste di prestito del libro di madame Dematteo subiranno un'impennata. Per limitare il disservizio e diminuire i tempi di attesa dei lettori, con la presente mi pregio a nome dell'Associazione Italiana Biblioteche di inviare in dono alla biblioteca della Sua città due copie de "L'idiota in politica".
Distinti saluti,
Il presidente dell'Associazione Italiana Biblioteche Stefano Parise
Roma, 31 gennaio 2012Prot. n. 5/2012

sabato 24 dicembre 2011

Alberi di Borgo Ticino: gli abeti di Natale

in Piazza Martiri
in piazza Cerruti
sul sagrato della chiesa
gli abeti decorati dai bambini
augurano
BUONE FESTE

mercoledì 21 dicembre 2011

Il giornalino di Natale dei bambini delle classi quinte della Scuola Primaria

I bambini delle classi quinte, sezione A e B, hanno scritto, disegnato e distribuito due giornalini dedicati alle feste di Natale. Favolette, poesie, citazioni varie, ricette, testi ricercati su internet, barzellette e indovinelli sono il contenuto delle pagine, rese allegre da disegni e decorazioni colorati.

Il ricavato delle vendite dei giornalini augurali verrà destinato alla vaccinazione di bambini residenti in un Paese nel quale la sanità non è tutelata, né uguale per tutti. L'associazione Save the Children riceverà il cospicuo ricavato delle vendite con le quali potrà acquistare e distribuire quasi cinquemila vaccini.

venerdì 16 dicembre 2011

La lettera degli insegnanti novaresi contro gli F35 ed il corso di specializzazione post diploma istituito ad hoc

L'argomento di questo post è natalizio, e natalizio fuori da ogni retorica. Perché? Perché si tratta di fatti di vita (l'istruzione è fondamentale per la qualità di una vita che voglia essere veramente umana) volti alla morte (perché gli aerei F35 sono aerei da guerra).

Dal 6 settembre 2011 un fantasma si aggira a Novara e dintorni. E’ quello della lettera scritta da un gruppo di una trentina di insegnanti, che motivatamente criticano la pubblicità apparsa sul quotidiano LA STAMPA del 2 settembre 2011. (la vedete riprodotta qui sopra). Si trattava dell’invito a un corso di laurea pensato, progettato, realizzato e pubblicizzato direttamente per creare tecnici destinati alla fabbrica degli F35, «un polo logistico europeo […] grazie ai progetti sulla realizzazione del velivolo F-35 a Cameri», recita, tra l’altro, l’inserzione a tutta pagina (pubblicata, presumibilmente, a spese dello stesso Istituto Fauser, istituto tecnico statale sede del corso, e quindi a spese dei cittadini). Alla lettera degli insegnanti nessun organo di stampa locale ha dato il necessario rilievo, essa è tuttavia apparsa su siti di informazione pacifista o indipendente (PeaceLink, Carmilla) e da lì è stata ripresa anche su socialnetwork, come Facebook.
Ora il gruppo promotore della lettera, con l’opuscoloLa lettera segreta contro gli F35” riassume la vicenda della missiva fantasma dalla data della sua redazione, il 6 settembre, appunto, fino al 30 dello stesso mese, giorno in cui il vicedirettore del quotidiano torinese, Gramellini, declinò cortesemente l’invito ad intervenire ad una pubblica assemblea sul tema degli F35 e di un corso di laurea breve che nasceva a Novara ed era agli stessi finalizzato (molti altri e pressanti impegni, disse, non gli consentivano la presenza). L’opuscolo riporta sia il testo della lettera, che trascriverò in calce, sia le riprese del tema da parte dei settimanali locali, riprese sempre parziali ed elusive perché troppi sono gli interessi economici in gioco: dall’ex Ministero Gelmini a Finmeccanica, ad Agusta Westland ad Alenia Aermacchi, alle Unioni industriali Novaresi e Lombarde, alla Provincia Leghista di Novara, al governatore piemontese Cota che deve posti nell’impresa a suoi adepti, insomma, un vespaio di quei poteri che non guardan tanto per il sottile, quanto a scrupoli morali, né con sollecitudine per il bene comune, quanto al futuro
(una dettagliata sintesi della questione si può leggere qui http://www.carmillaonline.com/archives/2011/09/004018print.html ).
Le ultime pagine dell’opuscolo sono dedicate ad un commento della vicenda per immagini: collages di articoli di stampa, corredati da fumetti. Vi appaiono non solo la vicenda degli F35 di Cameri – Novara, ma anche i licenziati di Phonemedia della stessa città, le vittime civili a Tripoli - “un missile fuori bersaglio” -, la TAV, i migranti segregati di Lampedusa. Tutte le vittime di una società deviata, tutte le vittime da riscattare ed onorare, tutte le memorie da tenere vive, tutte le pacifiche denunce da ribadire. Non so se le nostre braccia e le nostre voci riusciranno a farsi udire nello strepito della violenza che dilaga dagli oltraggi recati alla natura fino a quelli contro le istituzioni civili e contro la vita quotidiana degli uomini, chissà! Capita che il mite cinguettio degli uccellini sull’albero del viale riesca talvolta a farsi un poco udire anche nel frastuono del traffico. Capita che un mite armonioso bisbiglio si faccia strada nel disordinato rumore.

IL TESTO DELLA LETTERA


«“Il futuro nello spazio. Al Fauser un percorso che porta agli F-35”: questo è il titolo di un'inserzione pubblicitaria comparsa, venerdì 2 settembre 2011, su "La Stampa" (pagine del Novarese). La società pubblicitaria è Publikompass. Il committente è, verosimilmente, qualcuno che ha a che fare con l'ITI Fauser di Novara. Compaiono pure due fotografie: quella del dirigente scolastico del Fauser e quello dell'aeroplano d'addestramento che fa bella mostra di sé davanti all'ingresso del famoso istituto tecnico novarese. Chi ha commissionato la pubblicità (pagata con denaro pubblico dell'Istituto o della Fondazione che dirigerà il corso post-diploma in questione?) ci vuol far sapere che coloro che frequenteranno il corso ITS in aerospazio-meccatronica, che partirà a novembre, avranno la strada spianata per la conquista di un posto di lavoro nella fabbrica per cacciabombardieri F-35 che stanno costruendo dentro il recinto dell'aeroporto militare di Cameri. Il titolo non sembra equivoco; ne riportiamo di nuovo il secondo pezzo: “Al Fauser un percorso che porta agli F-35”. Possiamo riscriverlo ancora, ma il significato non sembra incerto. Nessuna ambiguità. Chi ha commissionato la pubblicità ci vuol far sapere che il corso viene allestito allo scopo di formare i tecnici che lavoreranno nella fabbrica per cacciabombardieri. Bene: almeno è tutto chiaro. Certo, tra la primavera e l'estate deve essere accaduto qualcosa che non conosciamo. Infatti, nell'inverno scorso, il dirigente scolastico del Fauser, facendosi intervistare da un giornale locale, aveva risposto indirettamente ad un comunicato di insegnanti contrari al fatto che in una scuola pubblica si formassero tecnici per fabbriche d'armi: aveva detto che ciò non corrispondeva al vero, che non si poteva affermare che il corso post-diploma in questione (che, tra l'altro, sarà diretto da una signora alto dirigente di Alenia) fosse destinato a questo scopo. Ora, invece, la pubblicità che citiamo ci vuol far credere il contrario. Dove starà la verità? Va' a sapere. Noi, che siamo insegnanti di Novara e dintorni, noi, che non stimiamo la guerra né utile né giusta, noi, che consideriamo tutte le fabbriche d'armi nient'altro che fabbriche di morte, noi ci permettiamo, a scanso di equivoci futuri, di invitare giovani e docenti a boicottare il corso di cui sopra. Sarebbe bello che nessun giovane novarese si iscrivesse ad un corso di questo genere, lasciando le aule tristemente vuote. Sarebbe pure sacrosanto che nessun docente accettasse di insegnare in questo corso destinato a formare fabbricanti d'armi e di morte» 6 settembre 2011, Novara.

Eleonora Bellini

lunedì 12 dicembre 2011

Arriva il CALENDARIO 2012!

Il panorama del borgo in copertina



NEL 2012

IL CALENDARIO
DEL
COMUNE DI BORGO TICINO
COMPIE 18 ANNI


La presentazione si terrà
DOMENICA 18 DICEMBRE 2011


alle ore 15.30
alla Biblioteca Comunale


in Via Cagnago 2, Tel 0321 90582

lunedì 5 dicembre 2011

Il documentario sulla strage del 13 agosto 1944 vince un premio a San Benedetto Po

Il documentario "13 agosto 1944", che ricorda la strage nazifascista consumata nel nostro borgo e fu presentato nello scorso agosto in occasione della commemorazione annuale, è stato premiato alla prima edizione del MATILDELAND INTERNATIONAL FILM FESTIVAL di San Benedetto Po. La consegna dei premi è avvenuta lo scorso 27 novembre. Trovate tutte le informazioni qui: http://www.matildelandeventi.com/premiazioni-finali/ .


Un bel risultato, che ci fa piacere anche perché ci aiuta a NON DIMENTICARE.

Maurizio Nichetti con Omodeo Salé, autore del documentario

E su you tube... http://www.youtube.com/watch?v=Cmwkd_MLcsk&NR=1&feature=endscreen


Del docufilm avevamo già parlato in questo post http://cosedalborgo.blogspot.com/2011/08/commemorazione-67-anniversario.html