Come ogni anno, la famiglia Brinni ha destinato due borse di studio agli alunni della scuola media che meglio hanno compreso e scritto il significato della donazione degli organi. Le vincitrici 2013 sono state Alessia Thartori e Francesca Re Fraschini.
"Quello che vogliamo trasmettere ai ragazzi" ha ricordato Virginia Zucchelli, madre di Carmelo "è il valore della solidarietà e il sentimento profondo con cui qualcuno decide di donare i propri organi o quelli di una persona cara. Anche nelle situazioni più drammatiche possiamo continuare a fare qualcosa per gli altri".
Cultura e colore, notizie e curiosità da Borgo Ticino (NO). Questo blog non è una testata giornalistica, ma una finestra amatoriale che segue a CULTURALBORGO, ora chiuso. Si invitano coloro che di qui traggono notizie che a loro piacciono per poi pubblicarle su periodici del borgo a volere cortesemente indicare la fonte.
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venerdì 5 luglio 2013
lunedì 13 giugno 2011
"Io donerei la vita per non morire": una borsa di studio
La famiglia Brinni ogni anno premia con una borsa di studio un'alunna o un alunno di terza media. Il tema che viene assegnato intende sensibilizzare i ragazzi sul tema della donazione degli organi. Grazie alla gentilezza della signora Virginia, possiamo leggere, e soprattutto meditare, alcune considerazioni di Mattia:
Vorrei donare il mio cuore, perché con lui ho avuto esperienze, mi ha dato consigli, e aiutato nelle sofferenze e io l’ho sempre ascoltato; lo donerei anche perché dentro c’è tanto amore ed è il posto dove racchiudo le persone importanti, la famiglia, gli amici e le persone che ho conosciuto nella mia vita, e così potrà conoscerle anche colui a cui verrà donato e siccome è troppo bravo e buono aiuterebbe chiunque.
Donerei i miei piedi, perché sono la fonte del mio sport, perché ci ho giocato e vinto insieme a calcio, perché mi hanno aiutato nel ballo per trasmettere emozioni, perché sentono la musica e si muovono da soli.
[...]
E infine io donerei la vita per non morire.
Mattia 14 anni (III media "S. Belfanti", Borgo Ticino)
9.6.2011
Donerei i miei piedi, perché sono la fonte del mio sport, perché ci ho giocato e vinto insieme a calcio, perché mi hanno aiutato nel ballo per trasmettere emozioni, perché sentono la musica e si muovono da soli.
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E infine io donerei la vita per non morire.
Mattia 14 anni (III media "S. Belfanti", Borgo Ticino)
9.6.2011
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