Visualizzazione post con etichetta alberi di Borgo Ticino. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta alberi di Borgo Ticino. Mostra tutti i post

domenica 11 aprile 2021

Alberi di Borgo Ticino: "Ditemi se questo è un albero"

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 4 aprile 2020, il Decreto del Ministero dell’Ambiente del 10 marzo del medesimo anno, indica i “Criteri ambientali minimi per il servizio di gestione del verde pubblico e la fornitura di prodotti per la cura del verde“. Si tratta di un importante traguardo a livello nazionale che formalizza novità importanti nella gestione professionale del verde pubblico, fino ad ora abbandonato ai disastri in funzione delle scelte dei vari sindaci ed alle improvvisazioni di sedicenti esperti, con risultati negativi sia sul piano ambientale (gli alberi sono esseri viventi, ci regalano, ombra, ossigeno, canti di piccoli uccelli) che estetico (a viali o giardini ombrosi si sostituiscono tronchi spogli e visibilmente sofferenti). Tra le tante norme da rispettare e che si spera in futuro verranno rispettate una calza perfettamente alla situazione dei torturati tigli di via Zanotti e di via Stazione (quelli che rimangono): l'amministratore e il giudicatario dell'appalto di manutenzione del verde devono “evitare  di praticare la capitozzatura, la cimatura e la potatura drastica perché indeboliscono gli alberi e possono creare nel tempo situazioni di instabilità che generano altresì maggiori costi di gestione. Per la potatura delle siepi e degli arbusti si devono prevedere interventi di manutenzione mirati a tutelare la funzione delle specie presenti che può essere estetica, difensiva, protettiva del suolo e della fauna. Per questo tipo di interventi è necessario fornire “relazione tecnica o istruzioni operative, contenente/i i criteri di valutazione per la potatura del verde accompagnata dal piano di manutenzione nella cui documentazione emerge che gli interventi di potature sono svolti solo se strettamente necessario come indicato dal criterio”.

Ci auguriamo pertanto di non veder più verificarsi il feroce accanimento a danno dei tigli suddetti, accanimento che inizia già a settembre, ben prima che le loro foglie ingialliscano e cadano. Le foto seguenti (le prime due scattate a metà febbraio, le altre questa mattina) documentano l'assalto feroce contro quelle piante innocenti. Speriamo anche di poter vedere ricrescere le fronde sui poveri tronchi massacrati, fronde che costituirebbero ornamento e regalerebbero ombra alla sola passeggiata pedonale interna al centro paese e al solo itinerario per recarsi all'Ufficio Postale. 






Post scriptum: questo post non riporta un parere di parte. Ricorda una norma di legge. Nessuno può dire che "secondo lui" la capitozzatura e gli interventi devastanti, che hanno per risultato la distruzione del verde, più che la sua manutenzione “fanno bene”. E men qualcuno che meno qualcuno può affermare che sono belli da vedere gli alberi ridotti così, sempre che gli rimanga una briciola di senso del bello.

domenica 20 agosto 2017

Bosco Solivo

Solivo, cioè esposto al sole, è il parco naturale che arricchisce il paesaggio e dona ossigeno agli abitanti del territorio di Borgo Ticino. Istituito, anche grazie al vivo interessamento del Comune, dalla Regione Piemonte nel 2004 è inserito nel Sistema delle Aree Protette del lago Maggiore, dalle cui rive, così come da quelle di Ticino, poco dista. Sul sito dell' Ente Parchi Lago Maggiore e Ticino ne è visibile la mappa (Bosco Solivo), la cui visione invita a escursioni in ogni stagione.
Il parco Solivo, infatti, ben si presta alle passeggiate degli amanti della vita all'aria aperta e ben integra il sistema dei parchi naturali che circondano il lago per poi congiungersi col più noto Parco del Ticino: un mosaico di boschi, pascoli, e zone umide che contribuiscono alla salvaguardia della biodiversità di cui la nostra regione, così come l'Italia tutta, è ricca.
Nel parco si possono incontrare il pino silvestre, il carpino, il castagno, l'ontano, la robinia, il salice, il frassino, il pino strobo, oggetto di un recente rimboschimento. Chi ha fortuna può intravedere anche numerose presenze animali di terra e di cielo: caprioli, volpi, donnole, scoiattoli, allocchi, poiane, picchi verdi, rossi e neri. Lungo le rive del rio Noré, esiguo torrente, si incontrano raganelle e rospi, preziosi amici dell'uomo. 


sabato 1 marzo 2014

Alberi di Borgo Ticino: sono sempre di più quelli che se ne vanno per lasciare spazio alla GRANDE BRUTTEZZA

Il paese di Borgo Ticino - mi comunica una giovane lettrice di questo blog - è candidato all'Oscar per LA GRANDE BRUTTEZZA.
Da ieri imperversa su facebook un motivato dibattito dai toni accesi (in qualche caso fin troppo) a riguardo del taglio dei tigli di piazza Antonio Cerruti e di via Zanotti.
Alberi che da molti anni ornavano quella strada, i tigli erano già stati fatti oggetto, negli anni scorsi, di potature "selvagge". Queste ultime, insegnano i botanici, sono molto nocive per le piante e potrebbero indebolirne alcune, che, infatti, già erano state abbattute qua e là. I tigli sono alberi molto longevi, tuttavia, e molto resistenti. Ora è arrivato un taglio assoluto e totale, un vero eccidio, all'insegna della più assoluta e totale bruttezza. Viene da pensare che, se la bellezza educa - e di conseguenza - la bruttezza diseduca, l'autorità che  ha disposto il taglio caldeggi anche la diseducazione del cittadino. A vantaggio di chi? Non saprei dirlo.
Rimane il fatto che una via non secondaria, diretta dal centro del paese verso l'ufficio postale, sarà più triste e disadorna, meno ombreggiata e meno invitante a brevi passeggiate. Più persone useranno l'auto anche per brevi tratti: questo renderà forse più pura l'aria del borgo?
Quanto alla piazza, si dovrebbe chiamare  d'ora in poi, coerentemente, "parcheggio Antonio Cerruti". E non è la sola piazza, in loco, a meritarsi il degrado a parcheggio.
L'ingenua che aggiorna questo blog si illudeva che non dovesse ripetersi più l'ignobile vicenda dei tigli della statale (potete leggerla qui, insieme ad altre notizie sugli alberi del borgo Cosedalborgo, post sugli alberi ), ma è proprio vero che non c'è mai limite al peggio.

giovedì 11 luglio 2013

Da "Il giornale di Arona" e non solo: le "castagne amare" si potrebbero curare

Da "Il giornale di Arona" del 5 luglio 2013






























Gli ippocastani di via Stazione si potrebbero curare. Due intervistati dell'articolo che riportiamo lo affermano e l'esprerienza lo documenta. E' stato fatto, in verità, in più di un luogo e con risultati ottimi (una citazione, per tutte quelle che abbondano in rete:
http://www.trafioriepiante.it/VitaAlberi/SalvareIppocastani.htm).
Però nel Borgo il notabilato, già cieco dinanzi alle potature selvagge - che magari il Comune paga pure profumatamente - sembra avere già deciso: taglio e via. Le storiche piante, tra l'altro, si dice, disturberebbero gli abitanti vicini. In che modo? Non si dovrebbero piuttosto preoccupare, codesti sagaci abitanti e i loro portavoce, dell'antenna telefonica che, a pochi metri, sovrasta i loro giorni e le loro notti?  
Leggete un po' qua, quanto bene fan le antenne ai nostri giorni: 
http://www.elettrosmog.com/fondazza/note/EltrsmgGuida.htm 
Già, ma farlo notare non serve a nulla. Il borgoticinese ronfa, o borbotta o mangia, o beve birra. 

PS: domandina da terza elementare "Chi produce l'ossigeno che respiriamo e che fa vivere il Pianeta?"

sabato 23 febbraio 2013

Alberi di Borgo Ticino: nuovi tigli saranno piantati lungo la strada


Il GIORNALE DI ARONA ci dà una buona notizia: l'ANAS provvederà a ripiantumare le piante abbattute lungo la strada 32 Ticinese e "la parte maggiore riguarderà Borgo Ticino". Attendiamo con ansia!

martedì 29 gennaio 2013

I tigli della statale 32 approdano a "CHE TEMPO CHE FA"

Articolo de "IL GIORNALE DI ARONA" del 25 gennaio 2013

Luca Mercalli critica il taglio deigli antichi tigli lungo la strada del Sempione. Ma a livello locale che si dice? Mah, mi sa che è una di quelle cose che "entrano dall'orecchio di qua ed escono dall'orecchio di là".

mercoledì 19 dicembre 2012

Anche Lega Ambiente si oppone al taglio dei tigli sulla statale 32


Su IL GIORNALE DI ARONA di venerdì scorso un articolo ci informa del fatto che anche le associazioni ambientaliste hanno denunciato la "strage di alberi" sulla strada statale 32. Voci importanti, ben più della nostra, e tuttavia inascoltate. Oggi è ripreso il feroce taglio dei tigli. Invece le robinie, noti infestanti, vengono lasciate crescere indisturbate, anche quando, come capita in alcuni punti, invadono i canaletti di scolo delle acque piovane, insieme ad erbe e ad altro terriccio. Che dire? E che fare? La voce dei cittadini è troppo spesso inascoltata.

lunedì 17 dicembre 2012

Un paese, tante culture. Presentato ieri in biblioteca il calendario comunale 2013

Ieri pomeriggio in biblioteca è stato presentato dal sindaco e dell'assessore alla cultura il calendario 2013, intitolato "Il nostro mondo" e curato dai componenti del Consiglio di Biblioteca. Ogni mese è dedicato ad una nazione; sono state scelte, infatti, le prime dodici rappresentate in paese, secondo quanto risulta dai dati anagrafici del Comune: Albania, Marocco, Romania, Moldavia, Argentina, Gran Bretagna, Cina, Ghana, India, Senegal, Ucraina, Tunisia. Nella pagina dedicata a ciascun Paese si possonono leggere una poesia (scelti da Paride Mercurio ed Eleonora Bellini, sono presenti testi di grandi poeti come Blake, Senghor, Eminescu, Borges, per citare solo i più noti) ed una ricetta inserita grazie alla disponibilità degli immigrati stessi; inoltre si può ammirare un colorato disegno a tema eseguito dai bambini delle scuole elementari.
E' questo il diciannovesimo anno in cui il Comune regala un calendario esclusivo a tutti i cittadini, ha ricordato l'assessore Carolina De Nardo.
Nella presentazione che apre l'almanacco e che è intitolata "Un territorio, molte culture" il sindaco Francesco Gallo scrive, tra l'altro: "tutti coloro che qui sono venuti con l'immigrazione fanno parte dell'Italia di oggi e di domani". Un contributo alla comprensione fra le persone, all'integrazione di ciascuno, alla conoscenza reciproca potrà essere trovato, dai borgoticinesi attenti, anche tra queste pagine.
Tutti i disegni realizzati dai piccoli alunni della scuola primaria, anche quelli non pubblicati nel calendario, sono esposti in biblioteca fino a gennaio. Invitiamo chi può a una visita per ammirarne i vivaci colori e le ingenue raffigurazioni. Sarà l'occasione per ammirare pure i bellissimi alberi realizzati, con materiali diversi, dai bambini della primaria e anche della scuola materna come omaggio alla natura, in occasione della giornata dell'albero del novembre scorso. I bambini della scuola materna Zanotti, inoltre, hanno partecipato ad un laboratorio in biblioteca, tenuto dalla bibliotecaria che ha letto per loro ad alta voce il bellissimo albo "Giacomino e le ghiande", nel quale si racconta di un bimbo che, costante e fiducioso, superando diverse difficoltà, piantava ghiande per fare crescere superbe querce.

Articolo de IL GIORNALE DI ARONA sulla lettura in biblioteca

giovedì 29 novembre 2012

Alberi addio

Il Giornale di Arona nel numero della scorsa settimana si è occupato dell'eccidio di alberi, antichi, venerabili tigli, sulla Statale 32. Il taglio è motivato dai lavori per la prossima variante della statale stessa, ma gli interrogativi rimangono aperti. Era proprio necessario il taglio di tutti gli alberi? Si è valutato il danno ambientale (gli alberi producono ossigeno, quindi contrastano le emissioni delle auto) e paesaggistico (quel tratto della statale era uno dei pochi in cui ancora verde ed ombra consolavano l'automobilista)? Si intende, a fine lavori, piantare altri alberi? Si intende realizzare una pista ciclabile a fianco della strada, magari delimitata da piante ed almeno per il tratto che va da Borgo Ticino al supermercato "Il Gigante"? Le associazioni ambientaliste si sono interessate del caso? Alla prossima!

lunedì 12 novembre 2012

Alberi di Borgo Ticino: colori d'autunno



Non sono quelli di Central Park, non sono quelli delle Tuileries, però passeggiando si scopre che anche gli alberi di Borgo sfoggiano splendidi colori d'autunno, sia nel sole (di oggi) che sotto la pioggia (di ieri).

venerdì 10 agosto 2012

Alberi di Borgo Ticino: i tigli lungo la statale 32 Ticinese



I tigli sono in grado di crescere in pieno sole e di adattarsi ai diversi ambienti, sopportando anche l'inquinamento cittadino prodotto dalle auto. I tigli che crescono lungo la statale 32 Ticinese sono alberi ormai storici di grande bellezza; sono fonti impareggiabili di risanamento ambientale lungo una strada di grande traffico; sono capaci di moderare le alte temperature e l'afa estiva (se ne accorge negli assolati mesi estivi l'automobilista che arriva dalla orribile cementificazione che contraddistingue Castelletto Ticino e Dormelletto, quando constata che il termometro della sua automobile segna due o tre gradi meno rispetto a quelli registrati nelle aree commerciali). Devono quindi essere oggetto di rispetto e di tutela da parte di ciascuno di noi; devono essere protetti e curati prima di procedere all'abbattimento che, purtroppo, negli ultimi tempi, li ha colpiti. E non si sono sentite proteste: che non ci siano più ambientalisti nel Novarese? Chi, se non le piante, è in grado sulla faccia della Terra di produrre l'ossigeno che (sempre meno) respiriamo?
E non si dica che questa è solo una minuscola porzione del pianeta. Di minuscola porzione in minuscola porzione si percorre l'intera Terra, che è l'unica Terra che abbiamo.

sabato 24 dicembre 2011

Alberi di Borgo Ticino: gli abeti di Natale

in Piazza Martiri
in piazza Cerruti
sul sagrato della chiesa
gli abeti decorati dai bambini
augurano
BUONE FESTE

lunedì 14 novembre 2011

Alberi di Borgo Ticino: la magnolia di piazza Roma

Originario dell’America Centrale e degli Stati Uniti merdionali, il genere delle magnolie comprende circa ottanta tipi di arbusti e di alberi dalle dimensioni molto diverse a seconda della specie d’appartenenza. La magnolia grandiflora viene utilizzata come pianta ornamentale e può raggiungere notevoli dimensioni, come quella di piazza Roma, che fu messa a dimora alcuni decenni orsono.

lunedì 26 settembre 2011

Alberi di Borgo Ticino: l'acacia di piazza Antonio Cerruti

In piazza Antonio Cerruti, davanti alle scuole elementari, un'acacia fa ombra alle auto in sosta. E' una delle oltre mille specie di questa pianta esistenti al mondo (anche le robinie dei boschi e dei cespugli e le mimose appartengono alla famiglia delle acacie). L'acacia, così come le altre componenti del verde della nostra piccola piazza, fu scelta da Amelia Marchionne, attiva ecologista ante litteram, in anni nei quali la coscienza della necessità di occuparsi dell'ambiente era ancora appannaggio di pochi precursori.

lunedì 25 luglio 2011

Alberi di Borgo Ticino: il salice piangente del giardinetto di Porta Murata

Il piccolo giardino di Porta Murata (via Sottoborgo, di fronte alla piazza della Pace) è recente e non viene aperto molto spesso; costituisce tuttavia un gradevole benvenuto verde per chi accede al centro del paese dal sottopasso della ferrovia. Il salice che lo domina, proprio accanto alla recinzione verso la strada, è un albero elegante, cresciuto rapidamente e ricco di rami e foglie che scendono fino a sfogliare il prato. La specie dei salici è originaria della Cina, dalla quale giunse fino a noi nel XVII secolo, lungo la via della seta. Nella tradizione popolare il salice piangente è associato alla malinconia ed alla nostalgia, quasi rappresentasse la chioma di una fanciulla a capo chino.

domenica 10 luglio 2011

Alberi di Borgo Ticino: l'ulivo di piazza della Pace

E’ stato piantato un po' defilato, verso il fondo della piazza dal selciato multicolore e giustamente lontano dall’area nella quale più si parcheggia. L’ulivo, simbolo universale di pace, raduna spesso attorno al muretto che lo circonda e lo protegge gruppi di ragazze e ragazzi. Con la sua presenza rafforza l’intitolazione della piazza. E si è rivelato molto resistente anche al nostro clima, ben diverso da quello in cui nacque. Qui lo vedete mentre resiste alla nevicata del dicembre 2009. Inseriamo anche lui tra i monumenti, più recenti ma vivi, del borgo?



mercoledì 29 giugno 2011

Alberi di Borgo Ticino: le "castagne amare"

"Castagne amare" vengono chiamati i tre grandi ippocastani, un tempo al confine nord del paese: più in là solo un paio di case e la stazione ferroviaria. Poi la strada scorreva tra ampi spazi verso le cascine, il santuario della Madonna delle Grazie e la più lontana frazione Campagnola.
Nelle calde mattinate estive due panchine ombreggiate consentivano una sosta al fresco a chi transitava per necessità, mentre al pomeriggio ed alla sera sotto la loro ombra si radunavano gruppi di ragazzi, oppure coppie di fidanzati. E a chi, sul far dell'autunno, coglieva uno dei loro frutti e se lo consevava in tasca era garantita, almeno per qualche tempo, l'immunità dal raffreddore.
Ora i grandi alberi, specialmente quello centrale, appaiono un po' sofferenti. Necessitano di cure e forse sentono la mancanza di qualcuno che sosti alla loro ombra, che ascolti il mormorio delle loro foglie. Perché gli antichi alberi sono preziosi come gli antichi monumenti e, in più, sono monumenti vivi.