martedì 9 aprile 2013

I vincitori dell'edizione 2013 del premio "Antonio Cerruti - Ariodante Marianni"

IL VERBALE DELLA GIURIA

La giuria dei due premi, composta da Eleonora Bellini, Silvina Candussi, Carolina De Nardo, Giulio Martinoli, Paride Mercurio, e, per il disegno e la poesia visiva, da Eva Reguzzoni, si è riunita in seduta finale l’8 aprile 2013. Dopo avere esaminato tutti i lavori pervenuti al premio in forma anonima e dopo approfondita discussione, ha stilato la seguente graduatoria:


PREMIO ANTONIO CERRUTI

* Sezione racconto

Non vengono assegnati premi. Segnalazioni vanno ai racconti n. 2, Giovani in lutto; n. 9, Il bambino che parlava con gli animali; n. 18, Per tutta la vita, gli autori dei quali sono rispettvamente: Fabio Pucci; Raffaele Montefusco di Milano; Bruno Bianco di Asti. Una segnalazione di merito viene attribuita anche alla storia in rima n. 37, Il diario di Bettina, di Elso Avalle di Alessandria.


PREMIO ARIODANTE MARIANNI

* Sezione poesia a tema libero, categoria adulti

Poesia vincitrice n. 30: Il colore delle rose d’agosto di Tiziana Monari di Prato (FI)

Secondo premio alla poesia n. 20: La beccaccia di Eros Nava di Calcinato (BS)

Terzo premio alla poesia n. 36: Prolog im Himmel di Giulia Corsino di Pavia

Segnalate le liriche n. 17, Malinconia d'autunno di Egidio Fusco di Borgomanero (NO) e n. 44, Le mie radici, di Maria Francesca Giovelli di Piacenza


* Sezione poesia a tema libero, categoria ragazzi

Poesia vincitrice n. 4c: Acqua di Ginevra Miglio della Scuola Media Statale “C. Calcaterra” di Bellinzago Novarese

Seconda classificata la poesia n. 5: Pagine di diario di Ilaria Parlanti di Chiesina Uzzanese (PT)

Terze classificate a pari merito le poesie: n. 4°, Neve di Veronica Albiero della Scuola Media Statale “C. Calcaterra” di Bellinzago Novarese e n. 8f, Acqua da bere con le mani di Alessia Francese della Scuola Media Statale "S. Belfanti" di Castelletto Ticino (NO)


* Sezione poesia visiva a tema libero, categoria bambini

Vincitrici a pari merito le poesie Luna e la notte di Marco Valentini e Il signor cerchio di Lapo Luchetta

Seconda classificata la poesia Occhi di Samuele Gaspani

Terza classificata la poesia I sogni di Chiara Monferini

Segnalate le liriche: I libri di Flavio Cairo, La luna di Sveva Todeschini, Col nasino all'insù di Ludovica Raso

Tutti i bambini premiati sono allievi delle classi quinte, sez. A e B, della Scuola Primaria di Borgo Ticino.

La cerimonia di premiazione si terrà domenica 12 maggio 2013 alle ore 16 alla Biblioteca Comunale (Via Cagnago 2, 28040 Borgo Ticino NO).

martedì 19 marzo 2013

Premio Antonio Cerruti - Ariodante Marianni. La giuria è al lavoro.

Il giorno 15 scorso è scaduto il termine per la presentazione dei testi ad entrambe le sezioni dei nostri premi. I concorrenti sono un centinaio, con preponderanza degli autori che hanno spedito le loro liriche per la sezione dedicata alla poesia a tema libero. Numerosa è stata anche la partecipazione dei bambini, che evidentemente hanno tratto frutto dai laboratori di poesia che si sono tenuti in febbraio in biblioteca. Inferiore la partecipazione alla sezione dedicata al racconto breve e a quella di poesia riservata ai ragazzi da 12 a 17 anni. 
Questo blog, che ha contribuito alla diffusione del bando del premio (il relativo post conta oltre 140 visite) vi aggiornerà appena possibile anche sui risultati del concorso. Intanto si sa che la cerimonia di premiazione è stata fissata per domenica 12 maggio.

giovedì 7 marzo 2013

Laboratori in biblioteca per i bambini

Sul settimanale "Il giornale di Arona" del 1 marzo scorso abbiamo apprezzato un articolo che presenta l'iniziativa dei laboratori di lettura e scrittura (con disegno...) tenuti in biblioteca per tutti gli alunni della scuola primaria. Leggere, cari adulti, è divertente e non "una pizza" come pensate voi. Parola dei bambini! Su questa iniziativa torneremo ancora per farvi apprezzare la creatività e la gioia dei bimbi quando ascoltano un adulto che legge loro le storie e le poesie.

sabato 23 febbraio 2013

Alberi di Borgo Ticino: nuovi tigli saranno piantati lungo la strada


Il GIORNALE DI ARONA ci dà una buona notizia: l'ANAS provvederà a ripiantumare le piante abbattute lungo la strada 32 Ticinese e "la parte maggiore riguarderà Borgo Ticino". Attendiamo con ansia!

domenica 17 febbraio 2013

Appello al voto degli intellettuali italiani. Diffondo perché condivido

E' stato pubblicato ieri l'appello al voto rivolto ai cittadini da un gruppo di eminenti studiosi italiani.
 
Il testo è il seguente:
 "Siamo alle ultime battute di una campagna elettorale confusa, rissosa, e da parte di taluni estremamente menzognera. Due scenari inquietanti si profilano come possibili dall'esito del voto: o un caos ingovernabile; o il ritorno al potere di uomini e di forze, che negli anni passati hanno già portato il Paese verso la catastrofe.
Per evitare tutto questo, l'unica strada è votare per la coalizione di centro-sinistra, assicurandole l'autosufficienza, che le consentirebbe di mettere in piedi un Governo stabile, autorevole, rispettabile a livello europeo, in grado di gestire al meglio politiche e alleanze.
L'Italia ha un disperato bisogno di trasparenza politica e di giustizia sociale: se nei prossimi cinque anni non saremo in grado di restituire dignità alle istituzioni, rispetto per la politica, fiducia nei partiti, strategie di sviluppo e insieme un colossale mutamento di rotta nei confronti delle classi lavoratrici e dei ceti disagiati, ci ritroveremo, come altre nazioni europee, nel baratro.
Questo è vero per l'intero territorio nazionale. Ancor più vero in quelle regioni "a rischio" (dalla Lombardia alla Sicilia), dove poche decine di migliaia di voti possono fare la differenza tra un nuovo inizio e una pessima fine.
Ogni voto è perciò prezioso a questo scopo: chiediamo all'opinione pubblica e agli elettori di scegliere come una ragione responsabile spinge inequivocabilmente a fare. E chiediamo ai cittadini che lo condividano di sottoscrivere e promuovere questo appello.
I primi firmatari: Umberto Eco, Stefano Rodotà, Gustavo Zagrebelsky, Claudio Magris, Barbara Spinelli, Andrea Camilleri, Nadia Urbinati, Guido Rossi, Tullio De Mauro, Natalia Aspesi, Giorgio Parisi, Vittorio Gregotti, Alberto Melloni, Sandra Bonsanti, Luigi Ferrajoli, Filippo Gentiloni, Piero Bevilacqua, Alberto Asor Rosa."
 
Ritengo che l'appello debba essere diffuso da chiunque sia ancora dotato di senso civico, da chiunque ritenga che abbia senso essere un buon cittadino.
Ricordo il 2006, quando giovani partirono dalle sedi universitarie per tornare a casa a votare; allora dicevano, "contro Berlusconi". Ricordo amici che ora non ci sono più affrontare un viaggio di molte centinaia di chilometri per esercitare il proprio diritto-dovere per il bene dell'Italia. Ricordo anziani, un po' affaticati e un po' doloranti, ai seggi. Le cose, poi, andarono come andarono: Romano Prodi vinse le elezioni, ma subito si scatenò una becera e irresponsabile battaglia mediatica contro di lui (e spero gli italiani abbiano ben presente chi detiene la maggior parte dei mezzi d'informazione della Repubblica). Se l'ala più di sinistra di quella coalizione (ricordo Rossi e Turigliatto) si espresse talvota duramente e fortemente contro l'operato di quel governo, esso non cadde, però, a causa di costoro, ma a causa della corruzione che emerse platealmente attraverso la defezione di Mastella. Il governo Prodi non fu “distrutto” dall'estrema sinistra.
Ora, dopo sette anni, siamo di nuovo chiamati al voto. Un governo tecnico, quello di Monti, ha preso alcune misure d'emergenza atte a sottrarci da un rovinoso crollo ed ora, terminato il compito dei tecnici, è il momento di continuare la "ricostruzione" dell'Italia. E' come se fossimo su una zattera in mezzo al mare: le falle sono state tappate ma bisogna alzare le vele, dar mano ai remi, raggiungere la riva. Compiti a cui tutti i naviganti dovranno adempiere, ciascuno per la sua parte e possibilità. In questa situazione troveremmo assennato il consiglio di chi ci dicesse: lascia remare il capitano, che sgobbi da solo; non somministrare il pasto all'ufficiale in seconda, ha già mangiato molto ieri; buttiamo il timoniere a mare, tanto non rema, lui; che sarà una falla? Mica ci passa un pescecane.  Se fossimo su questa zattera ed ascoltassimo questi consigli, affonderemmo con la nostra povera imbarcazione e moriremmo tutti soffocati fra le onde o in pasto ai pescecani.
Così, come la gente della zattera, ora, andando al voto, dobbiamo scegliere chi non ci offre chiacchiere, né ci stordisce con fanfaluche. Dobbiamo scegliere chi ci propone giustizia e ragione, senza nasconderci necessità di impegno morale, di fatica, di partecipazione comune. Questo sta facendo il Partito Democratico, anche nella persona del suo leader Pierluigi Bersani. Richiamarsi alla giustizia e alla moralità significa proporre ideali fondamentali per la convivenza civile e per la stessa identità umana. Non posso credere che gli italiani siano sensibili alla irresponsabile e menzognera campagna  di coloro che parlano dello Stato come se fosse un bancomat da svuotare; di coloro che esaltano i reati (il non pagare le tasse, per fare un solo esempio, lo è); di coloro che ingiuriano le cariche istituzionali; di coloro che fanno di ogni erba un fascio, buttando fango sugli onesti e liquidando con una boutade i disonesti.
Italia giusta è, prima che uno slogan, un obiettivo, un ideale, un'utopia, forse. Ma impegnarsi per questa utopia vale la pena.
Immaginiamo l'Italia come se fosse un palazzo da ri-costruire (la prima costruzione fu fatta dagli uomini del Risorgimento e dai Padri Costituenti) e noi di essere i muratori che vi lavorano. Dovremmo ascoltare il capomastro esperto che ci incita a porre con cura un mattone sopra l'altro, badando a ben compattarlo con la malta e rispettando la retta tracciata dal filo a piombo, oppure il capomastro improvvisato e truffaldino che ci incita a portare via sottobraccio quanti più mattoni possiamo raccattare, per utilizzarli in fretta e furia e in qualche modo "a casa nostra"? La domanda è retorica.
 
 
L'Italia è un palazzo da ricostruire, bello e solido. Le cose belle e solide richiedono intelligenza, impegno, onestà, costanza. Per questo voterò il Partito Democratico, nell'ideale di Italia giusta proposto da Bersani e dalla coalizione di centro-sinistra.
Eleonora Bellini