Giustina Aceto, studiosa di storia e archeologia, ha pubblicato un ben documentato volumetto (Un popolo, una fede da Conflenti a Borgo Ticino, Luigi Pellegrini Editore, Cosenza, 2013) riguardante il culto della Madonna della Quercia di Conflenti, dedicando molte pagine alla storia della chiesa a dedicata alla Vergine in località Lazzaretto. La Aceto esordisce ricordando l'emigrazione di numerose famiglie dalla natia Calabria al nostro Borgo, a partire dagli anni Cinquanta del Novecento. Tra queste c'era la famiglia di Nicola Folino, che si stabilì proprio al Lazzaretto, un'amena collinetta tra boschi e pinete, poco fuori dal paese. Nel 1967, constatata l'impossibilità di recarsi ogni anno in pellegrinaggio a Conflenti, Nicola decise di costruire, nel luogo dove, accanto alla sua casa, sorgeva un ciliegio, una piccola cappella in onore della Madonna della Quercia. Il vecchio ciliegio fu abbattutoe, al suo posto, grazie anche alla collaborazione di Pietro Rocca e all'approvazione del parroco don Franco Boniperti, sorse una piccola cappella, che fu poi benedetta dal vescovo di Novara Placido Maria Cambiaghi. Da quel momento, nella terza domenica di agosto numerosissimi fedeli, provenienti da diverse località del Piemonte, ma anche dalla Lombardia e dalla Svizzera, accorsero a Borgo Ticino per la festa della Madonna della quercia di Visora. La devozione nei suoi confronti è ancora molto viva in molti borgoticinesi le cui radici sono poste a San Mazzeo, Vallone Cupo, Telara, Pietre Bianche, Sciosci, frazioni di Conflenti e Lamezia Terme, ma anche in coloro che provengono da cittadine di più grandi dimensioni, come Sambiase, Nicastro, Gizzeria e Falerna.

Il volumetto di Giustina Aceto è reperibile sui principali bookstore on line.